# Postext — Compositore tipografico programmabile per il web

> Un motore di impaginazione che unisce il mestiere secolare della composizione tipografica a stampa alla tecnologia web moderna. Markdown semantico in ingresso, pagine di qualità editoriale in uscita: in HTML, canvas, PDF pronto per la stampa ed EPUB.

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## In breve

Postext è un software libero e open source che impagina le pagine di libri, riviste e relazioni. Scrivi il testo con pochi segni semplici, e Postext lo trasforma in pagine finite, come quelle di un libro stampato. Segue regole che i tipografi usano da secoli, così il testo è facile da leggere. Le pagine possono finire su un sito web, in un’app o in un PDF pronto per la stampa. È pensato per autori, editori, grafici e sviluppatori.

## Il compositore tipografico programmabile per il web

Postext prende Markdown semantico e applica regole editoriali secolari (giustificazione Knuth-Plass, colonne bilanciate, elementi flottanti che sanno stare al loro posto) per produrre pagine di qualità editoriale in HTML, canvas o PDF pronto per la stampa.

## Postext in due minuti

**Trascrizione.** Tutto ciò che dice la voce narrante, con una descrizione di ciò che appare sullo schermo.

- 0:00 · *Sullo schermo:* Una scheda scura riporta «MAINZ · 1455» sopra un sottile filetto dorato. Dietro il titolo «For five centuries, print learned to set a page.» («Per cinque secoli la stampa ha imparato a comporre una pagina.»), l’anno scorre da 1455 a 2026 in enormi cifre contornate, e attorno si posano termini di tipografia, in inglese: giustificazione, crenatura (Kerning), vedove e orfane, colonne bilanciate, interlinea, griglia della linea di base, sillabazione (scritta «hy·phen·a·tion»), giustezza, elementi flottanti, testatine, canali di bianco. La telecamera si tuffa nel punto finale, che inonda lo schermo d’oro. · *Narrazione:* Per cinque secoli la stampa ha imparato a comporre una pagina.
- 0:05 · *Sullo schermo:* Titolo: «The web learned to lay out interfaces. It never learned to set a page.» («Il web ha imparato a impaginare interfacce. Non ha mai imparato a comporre una pagina.») Una finestra del browser aperta su example.com/longform/article contiene un articolo giustificato su tre colonne, «Why the web can’t set a page» («Perché il web non sa comporre una pagina»); etichette rosse segnalano canali di bianco, una vedova, un’orfana, un’immagine che cade sul testo e un’ultima colonna sbilanciata. Accanto, un riquadro di codice mostra «column-count: 3;», poi «…and little else.» («…e poco altro.») e un elenco barrato degli stessi cinque difetti. La finestra si disturba e crolla. · *Narrazione:* Il web ha imparato a impaginare interfacce. Mai pagine. Così il testo lungo si rompe ancora: canali di bianco, vedove, orfane, collisioni.
- 0:18 · *Sullo schermo:* Dopo un lampo bianco e una passata di strisce blu, oro e rosse, il logo e il nome di Postext salgono al loro posto con lo slogan «The programmable typesetter for the web» («Il compositore programmabile per il web»). Sotto: OPEN SOURCE · MIT LICENCE · v1.7.0 · RUNS IN YOUR BROWSER (open source, licenza MIT, funziona nel tuo browser). · *Narrazione:* Ecco Postext: il compositore programmabile per il web.
- 0:24 · *Sullo schermo:* Sezione 01 di 07, «Content in» («Entra il contenuto»): «Markdown says what things are.» («Il Markdown dice che cosa sono le cose.») Un file Markdown, 03-why-postext.md, si scrive da solo: una direttiva di parte, il titolo «Why Postext» con un sommario, un paragrafo che rimanda alla figura fig-flow con :ref, una riga ::resource e un blocco :::callout. Accanto, config.ts chiama buildDocument con un’impaginazione a due colonne, il testo corrente giustificato e la sillabazione en-us, sotto la frase «Configuration decides how they look. Nothing about layout lives in the text.» («La configurazione decide il loro aspetto. Nulla dell’impaginazione vive nel testo.») · *Narrazione:* Scrivi Markdown semantico, che dice che cosa sono le cose. Una configurazione decide il loro aspetto.
- 0:32 · *Sullo schermo:* Sezione 02, «Pretext measures» («Pretext misura»): «Measured without touching the DOM.» («Misurato senza toccare il DOM.») Un titolo, un paragrafo e un riquadro vengono scansionati uno dopo l’altro, e linee di quota ne danno l’altezza in punti; un pannello di codice mostra prepare(text, '25px Lora') e layout(prepared, width, 38), che restituiscono un’altezza e un numero di righe. Due barre gareggiano su 10.000 paragrafi: «Browser reflow · DOM» (il ricalcolo del layout nel browser) si muove appena, mentre «Pretext · canvas metrics + arithmetic» (metriche del canvas e aritmetica) si riempie in un attimo, e un contatore sale fino a 600× sopra «faster text measurement than the DOM, so a whole book reflows as you type» («una misurazione del testo più veloce del DOM, così un libro intero si ricompone mentre scrivi») e «Powered by @chenglou/pretext». · *Narrazione:* Ogni paragrafo viene misurato senza toccare il DOM, fino a seicento volte più in fretta, grazie a Pretext, la libreria che lo ha reso possibile.
- 0:42 · *Sullo schermo:* Sezione 03, «Postext decides» («Postext decide»): «Every line placed before a pixel is drawn.» («Ogni riga al suo posto prima che si disegni un pixel.») Un anello di sette segmenti si accende a turno, Structure, Measure, Place, Float, Refine, Balance e Rhythm (strutturare, misurare, collocare, far flottare, rifinire, bilanciare, dare ritmo), ognuno con una descrizione di una riga, mentre accanto si compone una pagina a due colonne della guida di Postext: blocchi etichettati volano nelle loro colonne, una figura scivola al suo posto sotto la nota «:ref{id="fig-flow"} → column foot» (piede della colonna), la fascia d’apertura scende, compaiono le righe, le colonne si pareggiano e una griglia della linea di base scorre dall’alto in basso. L’anello ripete le iterazioni da 1 a 3 e mostra «Settled in 3 iterations» («Stabile in 3 iterazioni») con un segno di spunta; un fumetto indica il riquadro di delimitazione e la linea di base di una riga. · *Narrazione:* Poi Postext decide. Sette passate collocano ogni riga, fanno flottare ogni figura e bilanciano ogni colonna, e ripetono finché nulla si muove più.
- 0:54 · *Sullo schermo:* Sezione 04, «The virtual document» («Il documento virtuale»): «Change a word. Only what changed is set again.» («Cambia una parola. Si ricompone solo ciò che è cambiato.»), con la nota «Like React’s virtual DOM, but for pages: the VDT, a virtual document tree.» («Come il DOM virtuale di React, ma per le pagine: il VDT, un albero virtuale del documento.») Sette pagine, da p. 7 a p. 13, stanno in fila; un cursore segna una modifica a pagina 11, il resto di quella colonna diventa oro con la scritta DIRTY (da rifare) e un filo di testo trabocca a pagina 12, che riceve un segno di spunta e SETTLED (stabile), mentre le pagine precedenti riportano SKIPPED (saltata) e quelle successive UNTOUCHED (intatta). Tre punti enunciano la regola, e un pannello intitolato renderToHtmlIndexed() segna come PATCHED (aggiornati) i nodi modificati dell’albero del documento. · *Narrazione:* Tutto vive in un documento virtuale, come il DOM virtuale di React. Cambia una parola, e si ricompone solo ciò che è cambiato.
- 1:03 · *Sullo schermo:* «A long document? Only what’s on screen gets painted.» («Un documento lungo? Si dipinge solo ciò che è sullo schermo.») Una colonna di pagine di libro scorre dentro una cornice dorata con la scritta VIEWPORT (area visibile), con un margine di 200 pixel sopra e sotto: le pagine all’interno sono disegnate per intero, quelle all’esterno sono contorni tratteggiati. Un grande contatore mostra quante delle 48 pagine sono dipinte in quel momento (IntersectionObserver · +200 px), accanto a «Geometry: every page. Pixels: only what you see.» («Geometria: ogni pagina. Pixel: solo ciò che vedi.») · *Narrazione:* E in un libro lungo si dipingono soltanto le pagine sullo schermo.
- 1:10 · *Sullo schermo:* Sezione 05, «Knuth–Plass justification» («Giustificazione Knuth–Plass»): «Every way to break the paragraph. At once.» («Tutti i modi di dividere il paragrafo. In una volta.») A sinistra, un paragrafo sulla divisione in righe è composto con il primo adattamento, come fa un browser, e le sue righe più larghe diventano rosse. Sotto, ogni parola diventa un punto su una linea: archi rossi segnano gli a capo greedy, tenui archi blu provano ogni a capo possibile e un percorso dorato sceglie l’insieme migliore. A destra, la versione Knuth–Plass ha una spaziatura uniforme, con la badness di ogni riga, la formula «(1 + badness + penalty)²» e un totale di demeriti più basso. · *Narrazione:* Un browser va a capo in modo greedy, una riga alla volta. Postext usa Knuth–Plass, l’algoritmo di TeX. Valuta tutti i modi di dividere l’intero paragrafo e tiene il più uniforme.
- 1:24 · *Sullo schermo:* Sezione 06, «One layout, five outputs» («Un’impaginazione, cinque output»): «What you see is what goes to press.» («Quello che vedi è quello che va in stampa.») Sotto la riga di codice const vdt = buildDocument(content, config); una pagina si divide in cinque. Canvas (renderToCanvas(), bitmap precise al pixel) riceve una lente d’ingrandimento sulla sua griglia di pixel; HTML (renderToHtml(), testo selezionabile, attento al ridimensionamento) vede ogni blocco contornato ed etichettato `<h1>`, `<p>`, `<figure>` e così via; PDF (renderToPdf(), pronto per la stampa, PDF/UA, CMYK) fa scivolare quattro lastre di colore fino al registro, poi compaiono i segni di taglio e una scala colori. EPUB 3 (renderToEpub(), libro digitale, fisso o fluido) mostra la pagina in un lettore di e-book con l’etichetta «Fixed layout» (layout fisso); lo schermo si restringe alle dimensioni di un telefono, il testo si ricompone e l’etichetta diventa «Reflowable» (fluido). Folio (postext-folio, un libro in 3D, con pagine che si sfogliano) apre la pagina in una doppia pagina e gira un foglio sopra il dorso. · *Narrazione:* Un’impaginazione, cinque output: canvas, HTML, PDF pronto per la stampa, EPUB 3, fisso o fluido, e un libro in 3D. Quello che vedi è quello che va in stampa.
- 1:41 · *Sullo schermo:* Sezione 07, «Why an open standard» («Perché uno standard aperto»): «LaTeX set the bar for print. Publishing now lives on every screen, too.» («LaTeX ha fissato l’asticella per la stampa. Ora l’editoria vive anche su ogni schermo.») Due schede: LaTeX, 1984, con delle croci accanto a «Built for the printed page» (pensato per la pagina stampata), «Builds tied to one machine’s fonts & packages» (compilazioni legate ai font e ai pacchetti di una macchina), «Compile, wait, repeat» (compila, aspetta, ripeti) e «No editorial layout on the responsive web» (nessuna impaginazione editoriale sul web responsive); Postext, 2026, con dei segni di spunta accanto a «Web, print-ready PDF & EPUB 3 from one layout» (web, PDF pronto per la stampa ed EPUB 3 da un’unica impaginazione), «One portable .postext file carries it all» (un solo file .postext portabile contiene tutto), «Reflows live, as you type» (si ricompone dal vivo, mentre scrivi) e «Runs in any browser · zero servers · MIT» (funziona in qualunque browser, senza server, con licenza MIT). La scheda di Postext si illumina. · *Narrazione:* LaTeX ha fissato lo standard per la stampa. Ma oggi l’editoria vive su ogni schermo.
- 1:48 · *Sullo schermo:* Occhiello «One file, the whole book» («Un file, tutto il libro»), titolo «An open standard for publishing, beyond where LaTeX reaches.» («Uno standard aperto per l’editoria, che arriva dove LaTeX non arriva.») L’icona di un file .postext si apre in cinque parti: preset.json (configurazione e progetto grafico), chapters/*.md (un file Markdown per capitolo), fonts/*.woff2 (i caratteri stessi), images/ · SVG (ogni immagine, incorporata) e resources (tabelle, figure e didascalie). Didascalia: «A plain ZIP: open, documented, MIT-licensed. Any tool can read and write it.» («Un semplice ZIP: aperto, documentato, con licenza MIT. Qualunque strumento può leggerlo e scriverlo.») · *Narrazione:* Postext è uno standard aperto: un unico file portabile, documentato e con licenza MIT, che qualunque strumento può leggere e scrivere.
- 1:58 · *Sullo schermo:* «The showcase · set by the real engine» («La vetrina, composta dal vero motore»): un muro di pagine di libro si allontana in prospettiva mentre un contatore arriva a 48 pagine. Testo: «12 chapters, 3 parts, a cover, laid out in about half a second. Every page of the Postext guide, computed in a browser by postext v1.7.0 for this film. Nothing placed by hand.» («12 capitoli, 3 parti, una copertina, impaginati in circa mezzo secondo. Ogni pagina della guida di Postext, calcolata in un browser da postext v1.7.0 per questo filmato. Niente è collocato a mano.») Seguono delle etichette: Textbooks, Magazines, Literary editions, Catalogues (libri di testo, riviste, edizioni letterarie, cataloghi). · *Narrazione:* Per questo può impaginare libri di centinaia di pagine in pochi decimi di secondo.
- 2:05 · *Sullo schermo:* Scheda finale: il logo di Postext con lo slogan «The programmable typesetter for the web» («Il compositore programmabile per il web»), l’indirizzo postext.dev, una riga di terminale che digita «$ pnpm add postext», e il piede «Open source · MIT · github.com/drnachio/postext». · *Narrazione:* Postext. Open source, su postext.dev.

## Impaginazione editoriale, calcolata per il web

Il CSS ti dà un layout responsivo: flexbox, grid, colonne. Ma non sa bilanciare le colonne, tenere un titolo con il suo paragrafo, evitare vedove e orfane o far flottare una figura in testa alla colonna successiva. Sono decisioni editoriali, affinate in secoli di stampa.

Postext colma questa distanza. Gli dai Markdown semantico e un oggetto di configurazione. Misura il testo da 300 a 600 volte più in fretta del DOM grazie a [@chenglou/pretext](https://github.com/chenglou/pretext), poi calcola la geometria completa della pagina (ogni riga, elemento flottante e didascalia) e la restituisce attraverso i backend HTML, canvas o PDF pronto per la stampa.

## Quello che i compositori tipografici hanno sempre saputo

### Giustificazione Knuth-Plass

Lo stesso algoritmo ottimale di divisione in righe usato da TeX, con sillabazione a pattern TeX e controllo delle orfane: blocchi di testo composti in modo uniforme, senza canali di bianco, ben oltre ciò che il CSS sa esprimere.

[Leggi nella documentazione](https://postext.dev/it/docs/justification#knuth-plass-vedere-lintero-paragrafo)

### Risorse e rimandi

Figure, diagrammi SVG e tabelle flottano in cima o in fondo a colonne e pagine, come gli elementi flottanti della stampa, con numerazione per tipo e rimandi :ref sempre aggiornati.

[Leggi nella documentazione](https://postext.dev/it/docs/document-format#risorse)

### Tabelle e didascalie

Tabelle con tipografia indipendente per corpo e intestazione, divise tra le pagine con intestazioni ripetute, e didascalie che seguono la tua configurazione: numerate e collocate accanto alla risorsa che descrivono.

[Leggi nella documentazione](https://postext.dev/it/docs/configuration-resources#stile-delle-tabelle)

### Diagrammi a un solo inchiostro

Ricolora i diagrammi SVG in tinte di un solo inchiostro in base alla luminanza, così ogni illustrazione si accorda al tuo progetto grafico: pronta per la stampa a colori speciali.

[Leggi nella documentazione](https://postext.dev/it/docs/configuration-resources#stile-dei-diagrammi)

### Formule LaTeX

Equazioni in linea e in display scritte in LaTeX, misurate e composte dal motore in modo che poggino sulla griglia della linea di base insieme al testo.

[Leggi nella documentazione](https://postext.dev/it/docs/document-format#formule-matematiche)

### Web, PDF pronto per la stampa ed EPUB

Un motore di impaginazione, quattro output. Le stesse pagine calcolate diventano HTML, canvas o PDF pronto per la stampa (con segnalibri, colori CMYK e output PDF/UA accessibile e con tag) ed escono come e-book EPUB 3, pagina per pagina o a layout fluido.

[Leggi nella documentazione](https://postext.dev/it/docs/architecture#interfaccia-dei-backend)

## Una funzione, pieno controllo

Chiama `buildDocument` con i tuoi contenuti e un oggetto di configurazione. Ottieni la geometria completa delle pagine: disegna qualsiasi pagina come immagine con `renderPage`, oppure componi l’intero libro come PDF pronto per la stampa con `renderToPdf`.

```ts
import { buildDocument, renderToHtml } from "postext";

const doc = buildDocument(
  { markdown },
  {
    layout: { layoutType: "double" },
    bodyText: {
      textAlign: "justify",
      hyphenation: { enabled: true, locale: "en-us" },
    },
  }
);

const html = renderToHtml(doc);
```

## Tre passi verso un’impaginazione di qualità editoriale

1. **Scrivi Markdown semantico.** Scrivi i tuoi contenuti in Markdown arricchito: titoli, elenchi, tabelle, formule, riquadri e rimandi :ref alle tue figure. Nessuna preoccupazione di impaginazione, solo contenuti.
2. **Configura le regole di impaginazione.** Definisci formato della pagina, colonne, tipografia, stili dei titoli, testatine e collocazione degli elementi flottanti in un oggetto PostextConfig, oppure progettali visivamente nella Sandbox.
3. **Esporta in HTML, canvas o PDF.** Chiama buildDocument e ricevi la geometria completa dell’impaginazione, poi restituiscila con il backend HTML, canvas o PDF pronto per la stampa.

## Un file, il libro intero

Un file .postext contiene tutto ciò che serve per comporre di nuovo un documento, su qualsiasi macchina: un formato aperto e modificabile che chiunque può adottare.

Quasi tutti i formati editoriali disperdono un progetto. La compilazione di un documento LaTeX dipende dai font e dai pacchetti installati su una macchina, e i file nativi dei principali programmi di impaginazione rimandano a immagini e caratteri conservati fuori da essi. Sposti il progetto e qualcosa va perso. Abbiamo incontrato questi limiti con LaTeX in prima persona.

Un .postext è un semplice archivio ZIP che chiunque può aprire, leggere e modificare: un manifest JSON, un file Markdown per capitolo, e i file dei font e le immagini stessi. La Sandbox lo esporta, la skill per agenti postext-port lo scrive e `postext/bundle` lo apre in qualsiasi programma per comporre di nuovo le stesse pagine. Il formato è documentato e con licenza MIT, pronto perché qualsiasi strumento lo legga e lo scriva.

- **Configurazione**
- **Capitoli**
- **Caratteri**
- **Risorse**
- **Immagini**

### Apri la guida, ottieni le sue pagine

Il primo esempio della Sandbox, la guida di Postext, è un solo file .postext. Aprilo nel browser e trasforma ogni pagina in un’immagine: caratteri, figure e tabelle vengono dal file stesso.

- [postext-guide.postext](https://postext.dev/bundles/postext-guide.postext)

## Comincia in meno di un minuto

```bash
pnpm add postext
```

```ts
import { buildDocument, renderToHtml } from "postext";

const doc = buildDocument({
  markdown: "# Hello World\n\nYour content here.",
});

const html = renderToHtml(doc);
```

## Documentazione

- [Introduzione a Postext](https://postext.dev/it/docs/introduction.md): Che cos’è Postext, perché esiste e quale problema risolve
- [Architettura di Postext](https://postext.dev/it/docs/architecture.md): Architettura tecnica del motore di impaginazione Postext
- [Configurazione di Postext](https://postext.dev/it/docs/configuration.md): Che cos’è una configurazione di Postext e in quale delle nove pagine del riferimento è spiegato ogni gruppo di impostazioni
- [Configurazione: pagina e impaginazione](https://postext.dev/it/docs/configuration-page-layout.md): Il formato della pagina, i margini e la griglia della linea di base, le colonne con i loro intercolonni, e le intestazioni e i piè di pagina
- [Configurazione: testo e titoli](https://postext.dev/it/docs/configuration-text.md): Tipografia del testo corrente, sillabazione e lingua del documento; titoli, elenchi puntati e numerati, e formule matematiche
- [Configurazione: note e riferimenti](https://postext.dev/it/docs/configuration-notes-references.md): Note a piè di pagina, numeri di riga, rimandi e citazioni, l’indice dei contenuti e l’indice analitico
- [Configurazione: tipografia dell’Asia orientale](https://postext.dev/it/docs/configuration-east-asian.md): Le impostazioni cjk: divisione in righe, larghezza della punteggiatura, spaziatura, griglia di caratteri, ruby e segni del testo cinese, giapponese e coreano
- [Configurazione: risorse e tabelle](https://postext.dev/it/docs/configuration-resources.md): I tipi di risorsa e la loro numerazione, gli stili di tabelle e didascalie, i diagrammi a inchiostro unico e i video in stampa
- [Configurazione: stili e parti](https://postext.dev/it/docs/configuration-styles.md): Stili con nome per paragrafi, chip, listati di codice, riquadri e titoli, e le pagine che aprono ogni parte
- [Configurazione: fumetti](https://postext.dev/it/docs/configuration-comics.md): Le impostazioni dei fumetti: cornice e spazi tra le vignette delle tavole, stili delle vignette, lettering, stili delle nuvolette e personaggi
- [Configurazione: font, colori e output](https://postext.dev/it/docs/configuration-fonts-colors-viewers.md): Unità, colori e tavolozza, font personalizzati, visualizzatore HTML, PDF e produzione di stampa, visualizzatore Folio e sovrimpressioni di debug
- [Configurazione: uso programmatico](https://postext.dev/it/docs/configuration-programmatic-usage.md): Chiamare Postext dal codice: buildDocument, i Web Worker, il visualizzatore HTML, i file PDF, il libro 3D, l’EPUB e i pacchetti .postext
- [Sillabazione e giustificazione](https://postext.dev/it/docs/justification.md): Come Postext divide le righe, giustifica il testo e controlla la spaziatura tra le parole con l’algoritmo di Knuth-Plass
- [Formato del documento](https://postext.dev/it/docs/document-format.md): Il sottoinsieme di markdown che Postext analizza e le regole per scrivere i documenti sorgente
- [Composizione del cinese](https://postext.dev/it/docs/chinese-layout.md): Come Postext compone il cinese, in orizzontale e in verticale: regioni, divisione in righe, larghezza della punteggiatura, giustificazione tra i caratteri, griglia dei caratteri, libri rilegati a destra, numeri in piedi, segni, ruby, warichu, numeri cinesi e font
- [Impaginazione araba](https://postext.dev/it/docs/arabic-layout.md): Come Postext compone l’arabo: direzione del testo e algoritmo bidirezionale, libri rilegati a destra, parole legate che non si dividono né si spaziano, giustificazione con kashida, segni vocalici, enfasi, cifre e stili di numerazione, ordinali in lettere, note a piè di pagina, versi classici, indice, indice analitico, citazioni e font
- [Composizione giapponese](https://postext.dev/it/docs/japanese-layout.md): Come Postext compone il giapponese in verticale e in orizzontale: la regione Giappone, il kinsoku, la spaziatura degli yakumono, le parentesi a inizio paragrafo, le forme verticali, i furigana, i segni di enfasi e le linee laterali, il kanbun, i numerali, i titoli in gyōdori, le note, un indice in ordine gojūon, le citazioni, i font e i testi dell’Aozora Bunko
- [Fumetti](https://postext.dev/it/docs/comics.md): Come Postext compone fumetti e manga dal Markdown: tavole tagliate da un albero di divisione, immagini delle vignette ritagliate attorno alla loro zona sicura, lettering generato da una sceneggiatura (parlato, pensiero, sussurro, urlo, radio, didascalie, onomatopee), stili delle nuvolette, ancore dei personaggi sulle immagini, strisce nel testo, doppie pagine, lettura da destra a sinistra e lettering verticale, traduzioni, e gli output canvas, PDF, HTML ed EPUB
- [Contribuire a Postext](https://postext.dev/it/docs/contributing.md): Come entrare nella comunità di Postext e contribuire al progetto
- [Sandbox](https://postext.dev/it/docs/sandbox.md): Ambiente interattivo per sperimentare con il motore di impaginazione Postext
- [Skill per agenti: portare una pubblicazione in Postext](https://postext.dev/it/docs/skill.md): Installa la skill postext-port in Claude Code, Codex o in qualunque agente e lasciale trasformare un sorgente PDF, Word, PowerPoint, EPUB, InDesign o HTML in un progetto Postext che segue l’impaginazione originale
- [Riga di comando: postext in un terminale, in uno script o in un agente](https://postext.dev/it/docs/command-line.md): Un unico eseguibile autonomo per macOS, Linux e Windows che trasforma un libro .postext, una cartella di libro o file Markdown sparsi in PDF, HTML, EPUB, immagini delle pagine e Word, crea pacchetti e verifica i libri, con output JSON per script e agenti
- [WebMCP: un agente al lavoro nella Sandbox](https://postext.dev/it/docs/webmcp.md): Che cosa può fare con la Sandbox un agente di IA nel browser tramite i suoi 36 strumenti WebMCP (guardare le pagine, cambiare qualunque impostazione, modificare il testo, aggiungere immagini, tabelle e font, eseguire le verifiche, esportare) e come chiamare ciascuno, con argomenti e risposte reali

## Link

- [GitHub](https://github.com/drnachio/postext)
- [npm](https://www.npmjs.com/package/postext)
- [YouTube](https://www.youtube.com/@Postext)
- [Ricettario](https://postext.dev/it/cookbook.md): Esempi di Postext da copiare, da un’apertura di capitolo a un libro intero, ognuno con le pagine che compone e il codice completo.
- [Sandbox](https://postext.dev/it/sandbox): Editor interattivo nel browser: scrivi in Markdown, regola la configurazione ed esporta PDF pronti per la stampa e libri digitali EPUB 3.
- [Licenza MIT](https://postext.dev/it/license.md)
